Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Decorrenza per impugnare il permesso di costruire da parte del terzo

L’inizio dei lavori segna il dies a quo della tempestiva proposizione del ricorso soltanto laddove si contesti l’an della edificazione (id est: laddove si sostenga che nessun manufatto poteva essere edificato sull’area), mentre laddove si contesti il quomodo (distanze, consistenza, etc.) il dies a quo va fatto coincidere con il completamento dei lavori e/o, a tutto concedere, con il grado di sviluppo degli stessi, ove renda palese l’esatta dimensione, consistenza, finalità, dell’erigendo manufatto. Quanto sopra esposto appare armonico all’insegnamento dell'Adunanza Plenaria n. 15/2011, secondo cui il termine per impugnare il permesso di costruzione edilizia decorre dalla piena conoscenza del provvedimento, che s'intende avvenuta al completamento dei lavori, a meno che sia data prova di una conoscenza anticipata. Una simile prova va addossata a chi eccepisce la tardività del ricorso e può essere desunta anche da elementi presuntivi, che evidenzino la potenziale lesione portata all'interesse del ricorrente.

Si allega la Sentenza

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Nuova proposta di legge che riforma l’accesso alla professione di Geometra

Per esercitare la professione è stata presentata una proposta di legge (C.4030) a firma dell’On.le Simona Flavia Malpezzi, che istituisce una nuova laurea universitaria da frequentare obbligatoriamente per conseguire il titolo triennale che abilita direttamente al mondo del lavoro. Al percorso didattico sarà possibile accedere dopo il diploma di scuola media superiore rilasciato dagli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (CAT). In attesa dell’esito dell’iter parlamentare, all’inizio di questo anno accademico, in Italia sono state avviate tre esperienze ispirate alla proposta di legge, con le Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, di Siena, di San Marino e dell’ateneo telematico Uninettuno.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Il Contributo di costruzione, si paga anche se non si realizza nessun edificio

Il contributo di costruzione va pagato ogni volta che un intervento comporta una trasformazione edilizia, a prescindere dal fatto che sia effettivamente realizzata l’opera edilizia. La decisione è del Consiglio di Stato, che con la sentenza 2915/2016 ha spiegato la differenza tra costi di costruzione e oneri di urbanizzazione e il significato di trasformazione edilizia.
 
Gli oneri di urbanizzazione servono a compensare la collettività per i maggiori oneri causati dall’attività edificatoria. Si dividono in oneri di urbanizzazione primaria (relativi alla realizzazione di strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato) e secondaria (relativi alla realizzazione di asili nido, scuole materne, scuole dell'obbligo, strutture e complessi per l'istruzione superiore all'obbligo, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese e altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie).
 
Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti sia per le nuove costruzioni sia nei casi di interventi su edifici esistenti, come ristrutturazioni e cambi di destinazione d'uso.
 
I contributi di costruzione costituiscono una compartecipazione comunale all'incremento di valore della proprietà immobiliare del costruttore. Il costo di costruzione per i nuovi edifici è determinato periodicamente dalle regioni. Nel caso di interventi su edifici esistenti il costo di costruzione è determinato in relazione al costo degli interventi stessi.
 
Secondo i giudici, l’incremento di valore non si verifica solo se vengono realizzati dei manufatti edilizi. Il costo di costruzione deve quindi essere pagato in tutti i casi in cui si verifica una trasformazione edilizia, come ad esempio il rimodellamento del terreno che porta allo sfruttamento economico del territorio.

Si allega la Sentenza

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - I piani seminterrati non abitabili devono essere conteggiati nella superficie utile

I piani seminterrati non abitabili devono essere conteggiati nella superficie utile che, insieme ad altri fattori, determinano se un’abitazione è di lusso e se ha diritto alle agevolazioni per la prima casa. Questo è il principio stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 18481/2016, allegata alla presente per i soli Collegi associati.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Il Condono edilizio non blocca l'azione per violazione delle distanze tra costruzione

"In tema di distanze nelle costruzioni, ai sensi dell'art. 873 c.c., il condono edilizio, esplicando i suoi effetti sul piano dei rapporti pubblicistici tra P.A. e privato costruttore, non ha incidenza nei rapporti tra privati, i quali hanno ugualmente facoltà di chiedere la tutela ripristinatoria apprestata dall'art. 872 c.c. per le violazioni delle distanze previste dal codice civile e dalle norme regolamentari integratrici".

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - L'assemblea non può assegnare in via esclusiva i posti auto condominiali

L'uso del posto auto condominiale può essere regolamentato dall'assemblea, così come questa può decidere di destinare un'area comune a tale scopo (es. cortile), ma non può deliberare a maggioranza di assegnarne l'uso in via esclusiva ed per un tempo indeterminabile ad uno condomino o più condòmini.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Il Comune può negare l'autorizzazione se manca il consenso dei condomini

In caso di mancato assenso degli altri condomini, l'Ente autorizzativo può negare la concessione in sanatoria quando l'abuso interessi parti comuni del fabbricato.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Valore immobile: come annullare il riclassamento del fisco

L’Agenzia delle Entrate non può procedere al riclassamento del valore della casa solo sulla base del confronto con immobili posti nello stesso quartiere, è quanto stabilito dalla Commissione Tributaria di Roma - sent. n. 4928/16.

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Il riordino della SCIA - Reso noto il Parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto SCIA2

Il Consiglio dei ministri del 15 giugno 2016, dopo aver approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo recante attuazione della delega di cui all'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA1) - poi concretizzatosi nel D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126 - ha anche approvato, in via preliminare, un secondo decreto legislativo in materia di individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività, silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti (c.d. SCIA2). 

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Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Spettanza dei benefici “prima casa” in caso di acquisto per usucapione

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio si è pronunciata su un appello proposto da un contribuente a cui, in primo grado, erano stati negati i benefici fiscali previsti per la "prima casa" in quanto, avendone acquisito la proprietà per usucapione, aveva omesso di richiedere l'applicazione di tali benefici al momento della introduzione del giudizio. I giudici romani, ribaltando la sentenza della CTP, sostengono, avvalendosi di quanto affermato dalla Suprema Corte (Cass. Sez. 5, n. 3863/2009; Cass. Sez. 5, n. 2261/2014), che le agevolazioni tributarie previste per l'acquisto della prima casa trovino applicazione anche nell'ipotesi in cui il trasferimento della proprietà dell'immobile avvenga per usucapione e che, ai fini del godimento di tali benefici, è necessario che la richiesta sia effettuata prima della registrazione della sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. Nel caso in esame, infatti, il contribuente aveva correttamente fatto richiesta di godere dei benefici "prima casa" proponendoli all'interno della domanda di registrazione della sentenza.

Si allega la Sentenza

 

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