Martedì, 13 Marzo 2018 00:00

Ass. Donne Geometra - Tar Calabria: gli oneri di sicurezza aziendale vanno indicati separatamente

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Tar Calabria: gli oneri di sicurezza aziendale vanno indicati separatamente

In caso di offerta economica l’operatore ha l’obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza aziendale; neanche il ricorso al soccorso istruttorio può sanare l’omessa indicazione separata di tali oneri. Questo quanto chiarito dal Tar Calabria con la sentenza 7 febbraio 2018, n. 337 – che si allega alla presente.

Il TAR, consapevole della già richiamata contrapposizione giurisprudenziale sul punto, ha ritenuto il ricorso fondato in quanto la norma di cui al comma 10 dell’art. 95 richiede necessariamente l’indicazione separata degli oneri, non potendo operare nel caso di specie il ricorso al soccorso istruttorio di cui all’art. 83, co. 9, del codice. La disposizione di cui all’art. 95, co. 10, è da ritenersi infatti “una norma imperativa di legge, non derogabile dal bando, che si inserisce direttamente nell’atto unilaterale amministrativo anche in presenza di clausole contrastanti difformi (in applicazione degli artt. 1339 e 1419 c.c., pacificamente applicabili all’atto amministrativo ex art. 1324 c.c. ovvero tramite il procedimento analogico)”. Il soccorso istruttorio sarebbe peraltro escluso per espressa previsione del comma 9 dell’art. 83 e, d’altra parte, i giudici calabresi precisano che non potrebbe nemmeno farsi riferimento “alla tutela dell’affidamento del contraente alla luce del carattere imperativo della norma e dei requisiti professionali richiesti ad un operatore economico qualificato partecipante a una gara pubblica”.

A detta del TAR, questa interpretazione appare anche in linea con le esigenze di certezza del diritto, le quali sono peraltro “a loro volta funzionali alla semplificazione ed accelerazione della tempistica nell’affidamento dei contratti pubblici, nel pieno rispetto della parità di trattamento e della trasparenza”.

I giudici, peraltro, hanno trovato anche l’occasione di contestare la modalità di formalizzazione degli oneri da parte dell’operatore economico in una misura percentuale sull’importo di aggiudicazione. Il collegio ritiene infatti che “in tal modo la concorrente aveva indebitamente ancorato la determinazione del quantum di tali oneri a un parametro incerto e fluttuante, rendendone così incerta la quantificazione”.

Si allega la Sentenza