Geometri in Italia

Si pubblica il link http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/news/postdetail/news/viva-litalia-viva-i-geometri---assemblea-dei-presidenti1ma-sessione dove è possibile scaricare i materiali presentati in occasione dell'Assemblea dei Presidenti tenutasi a Roma lo scorso 8/9 maggio, unitamente alla versione integrale della relazione illustrata dal Vice Presidente Ezio Piantedosi, coadiuvato dal Consigliere Nazionale Luca Bini.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Cambio destinazione d’uso da abitazione a ufficio: permesso

Sulla questione riguardante le autorizzazioni amministrative necessarie per il cambio di destinazione d’uso dell’appartamento è intervenuto il Consiglio di Stato in una recente e importante sentenza [Consiglio Stato sent. n. 6562/18 del 20.11.2018]. Ecco la decisione dei giudici amministrativi.

Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile comporta una modifica urbanistica. In particolare un immobile destinato ad attività professionale presuppone un traffico di persone e la necessità di servizi e, quindi, di “carico urbanistico” superiore a quello di una semplice abitazione. Questo significa che, in tali ipotesi è necessario chiedere al Comune il permesso di costruire. Non è sufficiente una semplice Scia, anche se non viene effettuata alcuna ristrutturazione e quindi non ci sono opere interne.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Gravità di un difetto dell'opera edilizia: chiarimenti dalla Cassazione

La gravità di un difetto dell'opera, “agli effetti dell'art. 1669 c.c., è correlata alle conseguenze che da esso siano derivate o possano derivare, e non dipende, pertanto, dalla sua isolata consistenza obiettiva, né è perciò esclusa ex se dalla modesta entità, in rapporto all'intera costruzione, del singolo elemento che ne sia affetto”.

Lo ha precisato la sesta sezione civile della Corte di cassazione nell'ordinanza n. 1423/2019 allegata alla presente.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Apprendistato: sale a 800 euro il bonus assunzione negli studi professionali. La procedura

Gli apprendisti ingegneri, architetti e geometri e soprattutto per gli studi professionali dove si svolge l'apprendistato  a partire dal 1° gennaio 2019, infatti, il contributo una tantum riconosciuto da Ebipro sale a 800 euro, contro i 500 dell'anno scorso. A riconoscere il contributo una tantum è appunto Ebipro, l’ente bilaterale previsto dal Ccnl degli studi professionali.

Contributo Epipro per gli apprendisti negli studi professionali: i dettagli

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Linee Guida per Identificazione, Qualificazione e Controllo "FRCM" per il consolidamento

Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici  n. 1 dell’8 gennaio 2019, sono state approvate le Linee Guida per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica, denominati FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), impiegati per il consolidamento strutturale; il documento è stato positivamente licenziato con Parere favorevole dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. n. 20 espresso nella adunanza del 27 luglio 2018. 

Si allegano le linee guida

 

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Addio agli studi di settore: in Gazzetta il decreto con 106 nuovi indici sintetici di affidabilità (ISA) 

Sul Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta ufficiale Serie generale - n. 3 del 4 gennaio 2019 è pubblicato il decreto 28 dicembre 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante “Approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale relativi ad attività economiche dei comparti dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche”. 

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Fatturazione elettronica e imposta di bollo

Sulle fatture emesse senza addebito IVA deve essere apposta la marca da bollo del valore di 2 euro a carico del debitore (art. 1199 C.C.), se l’importo supera i 77,47 euro. Per importi inferiori la marca da bollo non va applicata, neanche sulle fatture cartacee. Si tratta di un tributo alternativo all’imposta sul valore aggiunto che resta dovuto anche con l’entrata in vigore del nuovo obbligo di fatturazione elettronica, cambiano però le modalità di pagamento a partire dalle e-fatture emesse dal 1° gennaio 2019. Secondo quanto stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia e Finanze, , a dire quanto dover versare per le e-fatture emesse sarà la stessa Agenzia delle Entrate, al termine di ogni trimestre, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.