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Martedì, 19 Marzo 2019 00:00

Convocazione Assemblea Ordinaria per approvazione bilanci In evidenza

Si pubblica la lettera di convocazione dell'Assemblea degli Iscritti per l'approvazione del Conto Consuntivo 2018 e del Bilancio di Previsione 2019.

Comunicato stampa

 PPTR, PROFESSIONI TECNICHE E ASSOCIAZIONI DATORIALI SALENTINE LANCIANO L’ALLARME:

“CRITICITÀ NELL’ADEGUAMENTO DEGLI STRUMENTI URBANISTICI E UN NUMERO ABNORME DI CANTIERI BLOCCATI”

Presentato un documento congiunto in Regione

 Le richieste: attivazione di tavoli di coordinamento, snellimento delle procedure e univoca interpretazione di alcuni punti nevralgici del Pptr

 in particolare per territori costieri e “fasce escluse”

  Si è tenuta il 6 marzo a Bari l’audizione dei rappresentanti territoriali delle professioni tecniche (ingegneri, geometri, periti industriali, agronomi-forestali, geologi) e delle associazioni datoriali Ance e Confartigianato Lecce, nella V Commissione del Consiglio regionale, sulle problematiche inerenti le attività edilizie collegate al PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) e alle disposizioni interpretative della Regione Puglia.

La delegazione salentina ha presentato un documento nel quale evidenzia le criticità che lo strumento di pianificazione territoriale ha generato nella sua applicazione in particolari condizioni urbanistiche/paesaggistiche che coinvolgono prevalentemente le aree costiere, ma anche i piani particolareggiati, lottizzazioni ecc. dell’entroterra, già avviati prima dell’entrata in vigore del Piano Paesaggistico Territoriale ed avanza precise richieste, proponendo anche un percorso amministrativo sostenibile che consenta di avviare un processo di aggiornamento, integrazione/correzione del PPTR Puglia, nella consapevolezza che gli interlocutori del processo suggerito sono MIBAC e Regione Puglia.

“La Puglia – si legge nel documento - ha pioneristicamente realizzato uno strumento, il PPTR, che si configura come nobile tentativo di rappresentare cartograficamente i beni definiti dal Codice Urbani, al fine di consentire le più efficaci azioni di tutela del nostro territorio. Pur tuttavia, tutti noi siamo ben consapevoli delle difficoltà che comporta un’iniziativa così nobile, ma estremamente complessa per una serie di ragioni, la principale delle quali è costituita dal tempo che sarebbe stato necessario per eseguire sopralluoghi a tappeto su tutto il territorio regionale, così da scongiurare errori di rappresentazione che oggi nei fatti emergono e che devono essere corretti con i meccanismi che lo stesso PPTR prevede al suo interno. Un altro fattore probabilmente a suo tempo non tenuto in debito conto è legato ai tempi tecnici di risposta di tutti i Comuni della Regione, schiacciati tra limitatissime risorse economiche e uffici tecnici carenti delle opportune figure professionali o di personale non sempre adeguatamente formato.Questo ha causato un generalizzato mancato rispetto dei tempi assegnati per l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al PPTR e, in attesa del perfezionamento dell’iter di messa a regime dello strumento di tutela paesaggistica, si sta determinando il blocco di un numero inaccettabilmente abnorme di cantieri. Vi è da aggiungere – prosegue il documento - che alcune Soprintendenze hanno letto e leggono le norme di attuazione del PPTR seguendo percorsi interpretativi, non sempre coerenti con le finalità di tutela del Piano, che oggi rappresentano un ulteriore irragionevole fermo di gran parte dell’attività edilizia ed urbanistica, con particolare riferimento ai comuni costieri”.

Nel documento (in allegato nella sua versione integrale, ndr) sono elencati alcuni dei più significativi punti di criticità ai quali si ritiene debba essere data risposta e soluzione nel più breve tempo possibile, nell’interesse del territorio, della sua economia e, di conseguenza, per una più efficace tutela dei beni ambientali comuni. Il primo punto, in particolare, riguarda le aree marittime a carattere turistico-ricettivo interessate dal vincolo “Immobili ed aree di notevole interesse pubblico”, per le quali vengono interamente inibite le attività edilizie. “Tale inibizione, oltre a destare enormi problematiche di carattere socio-economico, comporta tra l’altro dei veri scompensi urbanistici proprio perché trattasi di lotti liberi, residuati nell’ambito del tessuto urbano oramai definito, soggetti necessariamente ad un completamento onde evitare una visione complessiva dell’agglomerato urbano con porzioni di territorio spesso abbandonati al degrado assoluto”.

Si rileva inoltre che “nella pratica concreta la quasi totalità dei piani attuativi sono scaduti, anche per via dell’ interpretazione restrittiva fornita dalla Regione, generando una casistica che, invece della tutela paesaggistica del territorio, ne determina un disvalore”. Infine, si sottolinea che “molti comuni costieri della Puglia (ma non solo) sono interessati da tali problematiche” e “che detta norma non solo comprime la possibilità di edificare in maniera urbanisticamente ordinata, ma con i piani già in fase realizzativa, spinge inevitabilmente a favorire deteriori fenomeni di abusivismo”. Pertanto, si chiede alla Regione Puglia:

  1. L’attivazione di tavoli di coordinamento Ordini/Regione, anche divisi per aree geografiche di competenza, per sciogliere alcune criticità interpretative e concludere gli adeguamenti in itinere (classificabili per tipologie edilizie/urbanistiche/ambientali/paesaggistiche). Tavoli tecnici aperti alle rappresentanze delle categorie professionali, sindacali e datoriali interessate allo sviluppo sostenibile del nostro territorio con l’obiettivo di fornire agli organi preposti un contributo per individuare le soluzioni ottimali;
  2. L’adozione di Protocolli di Intesa (anche per ambiti provinciali di competenza delle Soprintendenze) per finalizzare e definire alcune annose questioni tecniche e metodologiche, che stanno paralizzando la pianificazione costiera e impedendo di fatto una qualunque iniziativa imprenditoriale;
  3. Lo snellimento delle procedure di cui all’art. 104 delle N.T.A. del PPTR “Aggiornamento e revisione”, posto che elementi di ricognizione e contestuale localizzazione delle specificità architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche potrebbero essere fornite (anche a supporto di eventuali sopralluoghi, qualora risultasse necessario) come perimetrazioni tematiche geo referenziate, e prodotte secondo standard che la Regione stessa potrebbe stabilire.

Infine, ed in sintesi, si chiede alla Regione Puglia che, di concerto con il MIBAC, fornisca univoche interpretazioni su alcuni punti nevralgici del PPTR, con particolare riguardo alla questione dei “Territori Costieri” e delle cosiddette “fasce escluse”. 

 

LUNEDÌ 18 FEBBRAIO

 

GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA CERIMONIA CHE SI È SVOLTA NELLA SEDE DEL COLLEGIO

 

Il COLLEGIO GEOMETRI DI LECCE DONA UNA COPIA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E DEL CODICE DEONTOLOGICO A 43 GIOVANI PRATICANTI 

 

Pronte anche borse di studio da 500 euro da assegnare ai più meritevoli

“Un contributo per l’avviamento alla professione”

 

Il presidente Luigi Ratano: “Professione sempre più solida: redditi medi della categoria in aumento del +6,3 per cento nel 2018”

 

LECCE, 18 FEBBRAIO – La Costituzione italiana e il Codice deontologico in dono ai giovani geometri.Anche quest’anno, il Collegio provinciale Geometri e Geometri Laureati di Lecce ha voluto omaggiare i praticanti che nei prossimi mesi sosterranno l’esame di abilitazione per poi iscriversi all’Albo provinciale. 

La cerimonia si è svolta questa mattina a Lecce, nella sede del Collegio. Promotore dell’iniziativa è il presidente del Collegio Geometri di Lecce, Luigi Ratano«Un gesto simbolico ma importante – ha detto Ratano – attraverso il quale vogliamo incoraggiare i giovani tecnici che si apprestano a far parte della nostra categoria e spronarli a conoscere diritti e doveri racchiusi nella Carta Costituzionale e nel nostro codice deontologico, affinché diventino cittadini e professionisti consapevoli e responsabili».  

Sono 43 gli aspiranti geometri che in provincia di Lecce si apprestano a svolgere i 18 mesi di praticantato, per poi sostenere l’esame di abilitazione. I più meritevoli riceveranno dal Collegio anche una borsa di studio di 500 euro, un contributo per l’avviamento alla professione (che sarà assegnato il prossimo 25 febbraio in occasione del convegno “Cassa Geometri: oltre la sostenibilità. Contributi, prestazioni, welfare” in programma nell’hotel Leone di Messapia, alla presenza dei vertici della Cassa Geometri e del presidente nazionale Diego Buono). Altre cinque borse di studio, sempre da 500 euro, saranno poi assegnate ai figli di geometri (diplomatisi con un punteggio di almeno 80/100) che si iscriveranno all’università.

All’iniziativa hanno preso parte anche il presidente del Comitato regionale Collegi Geometri di Puglia Angelo Addante, i componenti del consiglio direttivo del Collegio di Lecce e il consigliere nazionale del CNGeGL, Serafino Frisullo«Il praticantato è un momento fondamentale del percorso formativo del geometra – ha sottolineato Ratano – e anche per questo il Collegio ha introdotto da tempo una verifica semestrale dello stato di apprendimento. Abbiamo bisogno di energie nuove, di validi professionisti, competenti, appassionati e soprattutto responsabili e consapevoli dell’importanza di questo nostro straordinario mestiere in continua evoluzione e ancora molto solido, come testimonia l’incremento dei redditi medi della categoria, pari al +6,3%, registrato nel 2018Pertanto – ha concluso - con questo dono vogliamo augurarvi di svolgere il vostro compito al meglio, con coscienza e impegno, per il bene della comunità»

Parole condivise dal presidente del Comitato regionale Collegi Geometri di Puglia Angelo Addante, per il quale «il praticantato è un percorso di crescita professionale e umano, bisogna svolgerlo con la testa ma anche con il cuore. Serve impegno e passione: questo è ciò che dovrete mettere nel vostro bagaglio, per svolgere al meglio questo nostro meraviglioso mestiere».

 

 

Lunedì, 24 Dicembre 2018 19:50

Salviamo la Gazzetta In evidenza

Cari colleghi e amici,

vi chiedo un minuto di attenzione in questa Vigilia di Natale che mi auguro sia serena per tutti voi. Come saprete, La Gazzetta del Mezzogiorno, storico quotidiano di Puglia e Basilicata e imprescindibile presidio di informazione, sta attraversando un momento difficile a causa della vicenda giudiziaria che ha portato al sequestro-confisca delle azioni di Mario Ciancio Sanfilippo, editore della Gazzetta. Purtroppo c’è il serio rischio che questa importante testata, con i suoi 130 anni di storia al servizio di tutti noi cittadini, si spenga. Non lo possiamo permettere, perché un giornale che muore è una ferita per tutti noi, una perdita che metterebbe a rischio spazi informativi e democratici imprescindibili per ogni comunità. Per questo vi chiedo un piccolo ma importante sforzo: per il 29 dicembre, prenotate dal vostro edicolante una copia in più della Gazzetta. La prenotazione va fatta almeno due giorni prima. Al link www.facebook.com/salviamolagazzetta trovate tutte le informazioni necessarie. Grazie a tutti per la collaborazione e, a nome del Collegio Geometri di Lecce, esprimo la vicinanza della nostra categoria a tutti i giornalisti della Gazzetta e, in particolare, ai redattori, corrispondenti e collaboratori della redazione di Lecce guidata da Gianfranco Lattante. Il nostro supporto non mancherà, facciamoci sentire.

 

Grazie e buone feste a tutti

Luigi Ratano, presidente Collegio Geometri Lecce

 
Giovedì, 22 Novembre 2018 10:21

Il Geometra Ieri, Oggi, Domani In evidenza

 

Sabato 24 novembre, ore 9

Lecce, Hotel Leone di Messapia

 

“IL GEOMETRA IERI, OGGI, DOMANI”

 


 

 

Il futuro della categoria, la formazione e i nuovi sbocchi professionali

al centro del Convegno organizzato dal Collegio Geometri di Lecce

con i patrocini di Ance Puglia, Consiglio nazionale Geometri e Cassa Previdenza Geometri

 

Il presidente Luigi Ratano: “Il futuro della professione si gioca sui giovani, la scuola, l’alta formazione universitaria e le nuove tecnologie”

 

Il prefetto Maria Teresa Cucinotta consegnerà gli attestati di merito ai geometri salentini

che hanno prestato servizio volontario nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto

 

Prevista la partecipazione del ministro per il Sud Barbara Lezzi

 

LECCE – Come si sta evolvendo la professione del geometra? Quali fattori incideranno sul mercato del lavoro da qui ai prossimi dieci anni? Quali nuove competenze occorrono ai tecnici di oggi e di domani? Come cambia la percezione della figura del geometra nella società? Che tipo di formazione e quali nuove competenze dovranno avere i futuri geometri? A questi e altri interrogativi cerca di dare una risposta il convegno “Geometri ieri, oggi, domani” in programma sabato 24 novembre a Lecce, alle ore 9, nell’hotel Leone di Messapia (strada provinciale Lecce-Cavallino 32). Organizza il Collegio provinciale Geometri e Geometri Laureati di Lecce guidato da Luigi Ratano, con i patrocini di Ance Puglia, Consiglio nazionale Geometri e Cassa Previdenza Geometri (responsabile organizzativo, geometra Antonio Vergara).

«Apriamo una riflessione, oggi quanto mai necessaria, sul futuro della professione del geometra e, da Lecce, lanciamo una serie di proposte riguardanti la riforma del percorso formativo per i geometri nelle scuole, quindi negli istituti Cat (“Costruzione, Ambiente e Territorio”), e nelle università, convinti come siamo della necessità di istituire anche nell’Università del Salento un corso di laurea professionalizzante per geometra, oggi attivato in via sperimentale solo in alcuni Atenei italiani», spiega il presidente dei geometri salentini Luigi Ratano.

Martedì, 20 Marzo 2018 00:00

Convocazione Assemblea Ordinaria per approvazione bilanci In evidenza

Si pubblica la lettera di convocazione dell'Assemblea degli Iscritti per l'approvazione del Conto Consuntivo 2017 e del Bilancio di Previsione 2018.

Si pubblica l'informativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra - Direttore dei lavori, ok del Consiglio di Stato al decreto del Mit

Il Consiglio di Stato ha reso il parere - n. 360 del 12 febbraio 2018 - sul decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione, previsto dal nuovo Codice dei contratti.