Ass. Donne Geometra – Affittare un appartamento in mancanza del certificato di agibilità

Si pubblica l’informativa dell’Associazione Nazionale Donne Geometra – Affittare un appartamento in mancanza del certificato di agibilità

Gli acquirenti di un edificio risalente agli anni cinquanta lamentavano il fatto che l’assenza del certificato di abitabilità aveva causato loro un danno derivante sia dal non aver perfezionato, per tale motivo, il contratto con una società interessata alla locazione biennale dell’immobile, sia sotto il profilo del deprezzamento del medesimo.

Si costituivano i venditori eccependo, nel merito, che il certificato di abitabilità non era previsto al tempo della costruzione dell’edificio, e che dunque la mancanza dello stesso era da ritenersi legittima, mentre, con riferimento al quantum della pretesa, che non risultava dimostrato né il lucro cessante di cui al prospettato accordo locatizio né il deprezzamento del bene; d’altro canto, i venditori ritenevano provate unicamente le spese sostenute per l’ottenimento della certificazione amministrativa, di cui offrivano il rimborso. Il Tribunale ha rigettato le pretese attore in quanto infondate e/o non adeguatamente provate (Trib. Bologna n. 1620/2016). Preliminarmente il Giudice infatti non ha ritenuto condivisibile la tesi difensiva dei convenuti, rilevando che già il Testo Unico delle Leggi Sanitarie di cui al R.D. 1265/1934, entrato in vigore in epoca antecedente la costruzione dell’immobile, aveva introdotto una licenza di abitabilità finalizzata a comprovare le condizioni di salubrità dell’ambiente e la regolarità degli impianti, dal che “può ritenersi che la dichiarazione contenuta a pag. 7 del rogito notarile, con cui i venditori garantiscono la regolarità edilizia ed urbanistica dell’immobile, ricomprenda anche tale certificato; pertanto, all’an della domanda attorea può ritenersi fondato”.

Si allega copia della Sentenza

 

 

Tribunale-di-Bologna-sentenza-n.-1620-del-20062016.pdf