Ass. Donne Geometra – CTU: va pagato nonostante il gratuito patrocinio

Si pubblica l’informativa dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE GEOMETRA:

CTU: va pagato nonostante il gratuito patrocinio

 

Il nostro ordinamento prevede la possibilità, per particolari tipi di procedimento, di esentare le parti dal pagamento di determinate imposte, spese, tasse o diritti.

Ma cosa accade nel caso in cui in tali procedimenti venga richiesta una consulenza tecnica d’ufficio?

Su tale questione è recentemente intervenuta la Corte di cassazione, con la sentenza numero 5325/2016  allegata alla presente.

In tale pronuncia i giudici hanno chiarito che già in passato, quando ancora era vigente l’articolo 14 della legge numero 533/1973, la Corte aveva sancito che la CTU disposta nelle controversie individuali di lavoro non poteva gravare sullo Stato solo in forza della previsione di cui all’articolo 10 della legge 11 agosto 1979 n. 533, in base alla quale “le spese relative ai giudizi sono anticipate dagli uffici giudiziari e poste a carico dell’erario“.

Il successivo articolo 14, infatti, ricollegava tale statuizione all’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Oggi deve ritenersi che nulla sia cambiato, dato che l’articolo 8 del d.p.r. n. 115/2002 prevede un’analoga esenzione delle spese sopra indicate, nelle forme dell’anticipazione da parte dell’erario e della prenotazione a debito, nel caso in cui vi sia stata ammissione al gratuito patrocinio.

A tal proposito la Corte ha poi ricordato che l’esenzione da singole imposte, spese, tasse e diritti è parte di una disciplina di carattere eccezionale volta ad agevolare l’accesso alla tutela giurisdizionale. Di conseguenza essa non può essere interpretata in maniera analogica e estensiva e quindi non è possibile applicare i relativi benefici a qualsiasi spesa processuale inerente l’istruttoria, come quella per la consulenza tecnica d’ufficio.

Si allega la sentenza

 

SENTENZA_1_1.pdf